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Media/City: Mario Abis, spunti dal convegno

Ad un giorno dall’apertura della tregiorni Media/City: nuovi spazi, nuove estetiche, Mario Abis – docente all’Università IULM e membro del CdA della Fondazione Triennale di Milano – propone alcune riflessioni sul senso del convegno per la città di Milano.

«Si tratta di uno dei più grandi convegni internazionali sulla tematica della città. Il taglio è altamente innovativo» – afferma il Prof. Abis – «perché, per la prima volta, congiunge due livelli di discorso che di solito vengono trattati separatamente: il primo è quello legato ai media nel loro rapporto con la città (convergenza, nuove tecnologie); il secondo è il tema delle città smart. Innanzitutto per Milano l’aspetto importante è collegare questi due temi e comprendere come possano aiutare lo sviluppo della città».

Quello delle smart cities è oggi un tema centrale nell’agenda setting e Milano gioca in questo senso un ruolo chiave.

Prosegue: «Milano è la città delle contraddizioni: da una parte – come sappiamo –  è molto evoluta, è la città che dispone di reti, dalla banda larga alle reti finanziarie ed economiche; dall’altra parte connette poco i suoi estesi poli metropolitani. Se pensiamo che solo Monza conta 200.000 abitanti, capiamo bene che Milano deve porsi un problema di governance che permetta di offrire a questi mondi un approccio unitario e identitario».

Il convegno, sui due livelli dei media e della tematica smart, può dare a Milano spunti utili per uno sviluppo produttivo.

Un’ulteriore riflessione che Abis sottolinea riguarda l’impatto sociale che questi temi possono avere: «è fondamentale capire qual è il rapporto con gli users della città, con il milione di cittadini che ogni giorno transita da Milano e usufruisce dei suoi servizi. Dobbiamo capire che tipo di bisogni i nuovi supporti tecnologici e digitali stanno generando».

Il convegno non avrà quindi una pura funzione analitica e speculativa, ma interverrà – con i suoi contributi – nei processi di costruzione di senso a Milano.

«Quali sono i nodi significativi di una città? Quali sono i punti su cui porre attenzione per favorire lo sviluppo del territorio?». Sono questi, secondo Abis, i quesiti cui il convegno – curato dal Prof. Francesco Casetti – potrà rispondere. E in questa risposta i processi di comunicazione legati al digitale sono fondamentali: «nuovi media e convergenza possono essere utilizzati per generare una città smart».

D’altra parte, il tema della domanda sociale è cruciale. «Si parla sempre di questi temi in modo oggettivo, invece ci sono processi e luoghi nuovi costruiti dal corpo sociale che bisogna decifrare».

Il punto di vista di Mario Abis all’interno del convegno è personale e ideativo da un parte (come studioso di ricerche psicosociali) e operativo dall’altra (come membro del CdA della Fondazione Triennale).

Conclude quindi sottolineando l’importanza che le istituzioni culturali rivestono nel processo che porta alla smart city. «Se sono importanti i nodi della città, è proprio nei luoghi culturali, dove si passa il tempo e si investono aspettative, che il cittadino dovrebbe diventare più smart».

Mario Abis è professore incaricato del corso di Ricerche psicosociali sul consumatore e sull’opinione pubblica all’università IULM di Milano. Dirige Housing Evolution, un osservatorio sull’abitare, la casa, il design e le tecnologie domestiche, ed è a capo del comitato scientifico del Laboratorio ConME, osservatorio sulla convergenza dei media, in collaborazione con la MIP School of Management del Politecnico di Milano. È membro del consiglio di amministrazione della Fondazione La Triennale di Milano e presidente della Triennale di Milano Servizi.

Per iscriversi al convegno bisogna registrarsi qui. La giornata di domani sarà trasmessa in diretta streaming su www.meetthemediaguru.org e www.triennale.org. Sarà possibile intervenire e conversare con la redazione live in chat e su Twitter (#newspaces).

 

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